Grazie, Presidente. Io la capisco Ministro. La volontà e il tentativo di parlare oggi, in quest'Aula, del referendum di domani per non parlare dello stato della giustizia in cui ci troviamo oggi. Io, invece, la inviterei a rimanere sull'argomento ovvero sulla relazione annuale sull'amministrazione della giustizia. Vede, proverò a stare veramente nei quattro minuti che mi sono dati per affrontare il tema delle carceri.
Lei è non so quante volte che viene in quest'Aula, Ministro, e ogni volta ci fa l'iconografia dell'immagine della bilancia. L'unica cosa, Ministro, che lei però non fa, ogni volta quando parla di carcere e di detenzione è citare l'articolo 27 della Costituzione italiana che ci dice che cosa e come dovrebbe essere la funzione della pena e la pena all'interno del nostro Paese. Ovvero quello che, purtroppo, oggi, non si verifica all'interno delle carceri italiane, Ministro.
Perché vede, il mondo che voi descrivete, il piano carceri che più volte lei ha illustrato non fa scopa, non corrisponde a quella che è la realtà all'interno delle carceri italiane. Il sovraffollamento, ormai in tutti gli istituti penitenziari italiani, ha raggiunto vette preoccupanti, Ministro. In alcune carceri c'è un tasso di sovraffollamento del 200 per cento. Allora io mi aspettavo che lei, oggi, rispondesse rispetto a questo piano carceri, Ministro, che è sbagliato tanto da un punto di vista tecnico, perché voi dovreste costruire un carcere praticamente ogni tre giorni per rispondere a quella che è la furia panpenalistica che avete messo in questi tre anni di Governo. È stato ricordato dai colleghi che mi hanno preceduto, Ministro: 50 nuovi reati, 400 anni in più di pena per quello che riguarda le aggravanti.
Ma come pensiamo che questo possa corrispondere o in qualche modo non avere una ricaduta diretta su quello che è il sistema carcerario. A nulla sono valsi - a nulla! - i richiami che arrivano, puntualmente, dai garanti, dai garanti dei detenuti, delle persone private della libertà personale. A nulla è valso, guardi, neanche l'accorato appello del Presidente del Senato. Poi, davvero brevissimamente, sulla vicenda della giustizia minorile. Ministro, in seguito ai vostri provvedimenti, al decreto Caivano e al decreto Sicurezza, oggi gli IPM versano in una situazione drammatica. All'istituto penale di Casal del Marmo ormai c'è un sovraffollamento del 180 per cento. Quando si affrontano solo ed esclusivamente con norme penali questioni che riguardano la marginalità sociale è un fallimento per lo Stato. Rispetto a questo, potremmo, Ministro, stare sul tema? Perché su questo lei, oggi, una risposta non l'ha data e noi chiediamo chiarezza, di risorse e di tempi. È stato lei, Ministro: sul sito del suo Ministero è comparsa la sua dichiarazione che dice che nel 2026 si sarebbe risolto il problema del sovraffollamento carcerario. Sembra una barzelletta, Ministro e questa cosa l'ha detta lei, non il Partito Democratico.